domenica 21 gennaio 2018

Elezioni politiche 2018: in campo con la Fiamma di Fratelli d'Italia.


La presente per annunciarvi ufficialmente che, alle prossime elezioni politiche di domenica 4 marzo, sarò candidato alla Camera dei Deputati, nella coalizione di centrodestra, nella lista patriottica di Fratelli d'Italia. La nuova legge elettorale è molto complicata e non prevede le preferenze, e non so ancora esattamente in che posizione sarò candidato nella circoscrizione di Milano e Provincia, ma votarmi è semplicissimo perché basta segnare il simbolo di FDI, con la storica fiamma tricolore e la scritta Giorgia Meloni.
A 45 anni di età e 30 di coerente militanza nella destra italiana, scendo in campo per il parlamento, con la concreta possibilità di essere eletto. Si tratta della ennesima difficile battaglia che affronterò, con pochissimo tempo e ancor meno danaro, ma con grande esperienza, cultura politica e passione, con lo scanzonato spirito patriottico e cavalleresco di sempre.
Vi chiedo una mano, innanzitutto, nel passaparola, nella condivisione social, e, per chi può, nella partecipazione alle varie iniziative politiche, nel sostegno economico alla propaganda elettorale, e nella organizzazione di aperitivi, cene e dopocena, ristretti ad una ventina di persone interessate. 
Anticipatamente grazie, spero di rivedervi presto

ROBERTO JONGHI LAVARINI 

robertojonghi@gmail.com

domenica 24 dicembre 2017

NATALE SOLSTIZIO 2017-18

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Siamo tutti peccatori pieni di difetti e di paure ma l'uomo deve sempre tendere alla perfezione ed alla santità.
Il Solstizio di Natale serve ad elevarsi, a rigenerare questa forza interiore e universale, per migliorare noi stessi.
Questo periodo di feste deve servirci a pensare alto, a meditare sul significato della nostra vita su questa terra.
Come italiani ed europei abbiamo il sacrosanto dovere di seguire e onorare le feste e tradizioni dei nostri padri.
Per questo noi Cristiani dobbiamo festeggiare il Natale con il Presepe segno della nostra superiore Cività.
Il rispetto è dovuto a tutti, innanziuttto a noi stessi ed a colororo, prossimi e stranieri, che ci rispettano.

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In questo momento di profonda crisi spirituale, morale, culturale, economica e sociale, è per tutti noi molto difficile trovare del tempo da dedicare ad altro, oltre che alla famiglia ed al lavoro. Ma è proprio quello che vogliono i nemici della nostra civiltà (europea, bianca e cristiana), i poteri forti ed occulti della plutocrazia mondialista: sfiancarci, toglierci tempo e libertà, per renderci schiavi e ingranaggi del mercato e del loro sistema finanziario e bancario, della dittatura del pensiero unico realitivista e dissolutore. Per questo, è proprio ora che serve una nostra sana e forte reazione, aristocratica e popolare, in difesa delle nostre tradizioni ed identità, della giustizia sociale e della sovranità nazionale. Questo è lo spirito con il quale agisce il movimento Fare Fronte e, per questo, ho deciso di impegnarmi in prima persona, candidandomi alle prossime importanti elezioni politiche, alla Camera dei Deputati, nella coalizione di centrodestra, con Fratelli d'Italia e Giorgia Meloni.

Roberto Jonghi Lavarini - www.robertojonghi.it




mercoledì 1 novembre 2017

Contro le zucche vuote, in difesa della nostra civiltà europea e cristiana.



Povera Italia cristiana, senza cultura e senza memoria, invasa dalla festa commerciale stregonesca di Halloween, non si ricorda più che questi giorni, nella nostra autentica tradizione, erano e sono per ricordare i nostri antenati morti e per onorare i nostri santi esempi di vita, al limite, mangiando castagne arrosto e bevendo buon vino nero. No, tutto il sistema mediatico e commerciale è incentrato sulle americanate consumistiche più becere di zucche, dolcetti e scherzetti, una carnevalata USA che in realtà nasconde terrificanti messaggi anti tradizionali ed anti cristiani, anche satanistI, e che sdoganano simbolicamente le forze del male: streghe, mostri, zombie, demoni, vampiri e lupi mannari, ovvero tutti quei personaggi che le nostre antiche e sagge fiabe ci insegnavano, invece e non a caso, ad evitare. Altro erano le antiche feste celtiche pagane del Samain ed altro è la tradizione nordico irlandese che è una particolare sintesi culturale, con un suo senso specifico e locale. Ed i peggiori rimbambiti sono certi educatori di oratori e scuole cattoliche che si sono adeguati supinamente (inconsapevoli o complici) a queste mode mondialiste, sotto le quali vi sono anche trame esoteriche ben pianificate. D'altronte, assistiamo al caos teologico e dottrinale ed alla anarchia liturgica dove a messa si suona, canta e balla, e dove la sacralità della funzione è sostituita da un clima da festa di paese o da convention di associazione umanitaria. E mentre il nostro popolo perde, lobotomizzato dal sistema, la sua identità, siamo invasi da un Islam convinto e bellicoso che se la ride della nostra decadenza e si frega le mani, pronto a sostituirci e sottometterci. Mangiate i dolcetti che tanto siamo proprio alla frutta... Per fortuna ci siamo "noi che non molliamo" e che siamo pronti a difendere la nostra civiltà europea e cristiana.

RJL

lunedì 23 gennaio 2017

Barone Nero e uomo libero...

 
Confermo che, pur essendo uno dei due vice presidenti pro tempore, con la politica, e con la mia militanza nella destra radicale, l'associazione culturale Aristocrazia Europea non ha nulla a che fare. Si tratta di due ruoli e attività assolutamente differenti e distinte. Per quanto riguarda l'ironico e polemico articolo del Fatto Quotidiano, poi ripreso da Dagospia, non posso che confermare la mia stima e simpatia per il giornalista Gianni Barbacetto che, ovviamente, da buon compagno giacobino, mio coerente avversario politico, non poteva che parlare male di un gruppo di nobili che si riunisce in associazione e si ritrova a cena, salvo poi esibire, da autentico radical chic, una sua presunta discendenza da una famiglia nobile del Sacro Romano Impero. Quanto a me, ha perfettamente ragione: "barone nero" è un simpatico soprannome che mi diedero da ragazzino quando frequentavo il Movimento Sociale Italiano. La mia famiglia non è nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana e, pur usando pubblicamente titolo e insegne baronali da oltre duecento anni, su palazzi e documenti ufficiali, essendo orgogliosamente walser (minoranza etnico linguistica tedesco vallese del Monte Rosa), il corretto titolo spettante è quello di "freiherr", che nella tradizione nobiliare germanica e alpina, significa letteralmente "libero signore", una specie di capo tribù di montagna, legato al proprio territorio, alla propria comunità ed alle proprie tradizioni... A questo titolo si, sono veramente affezionato, ed anche per questo, nella mia vita e militanza politica, mi sono sempre comportato da uomo libero.
 
;-)
 
ROBERTO JONGHI LAVARINI

martedì 2 febbraio 2016

Roberto Jonghi con George Romanoff.

 
 
ROBERTO JONGHI LAVARINI con GEORGE ROMANOFF DI RUSSIA
 
 
 
 
Uno zar a spasso per Milano. Romanoff fa impazzire i super-vip.

Si è conclusa la visita ufficiale milanese di Sua Altezza Imperiale il Principe Zarevic George Romanoff, Granduca di tutte le Russie. Il giovane e simpatico principe russo, oltre ad essere il legittimo erede al trono degli Zar…

 
Si è conclusa la visita ufficiale milanese di Sua Altezza Imperiale il Principe Zarevic George Romanoff, Granduca di tutte le Russie. Il giovane e simpatico principe russo, oltre ad essere il legittimo erede al trono degli Zar, e devotissimo rappresentante del Patriarcato Russo Ortodosso di Mosca, è ambasciatore culturale e commerciale della Russia, in perfetta sintonia con il governo e le politiche del presidente Vladimir Putin, del quale, oltre ad essere sostenitore e collaboratore, è amico personale.

Per questo, oltre ad incontrare la comunità russa ortodossa di Milano ed i rappresentanti dell’aristocrazia europea, nel corso dei tre giorni, ha anche avuto importanti e strategici incontri istituzionali, con la Regione Lombardia (ricevuto dal presidente Roberto Maroni e dall’assessore Giulio Gallera), con Assolombarda Confindustria, Confagricoltura, Borsa di Milano e Mediobanca. George Romanoff, sempre accompagnato dal suo rappresentante in Italia, il nobile milanese Mario Filippo Brambilla di Carpiano (delegato della Fondazione Imperiale, ente benefico internazionale sulla ricerca sul cancro, e socio dello studio di consulenza commerciale internazionale Romanoff & Patners, con sede principale a Bruxelles), da monsignore Dimitri Fantini (archimandrita della Chiesa Ortodossa di Via Giulini a Milano) e dal barone Roberto Jonghi Lavarini (fra i promotori dell’associazione culturale Aristocrazia Europea, immobiliarista, bene introdotto negli ambienti politici lombardi) ha ufficializzato il suo rapporto di collaborazione con Lombardia-Russia, ed i suoi satelliti in Liguria e Piemonte, la più grande, storica ed organizzata associazione culturale filo-russa in Italia, presieduta da Gianluca Savoini, giornalista esperto di geopolitica.

L’evento certamente più significativo è stata la conferenza che si è tenuta presso lo studio legale Grimaldi, sulle opportunità economiche in Russia e le sanzioni, al quale hanno partecipato un centinaio di selezionatissimi imprenditori ed investitori. Relatori sono stati: Anna Marino (giornalista del Sole 24 Ore), l’avvocato Maurizio Mengassini (esperto di diritto pubblico nazionale ed internazionale), il professore Fabrizio De Marinis (intellettuale, storico e giornalista), l’imprenditore Ernesto Preatoni, Rebecca Bettarini (dirigente di Finmeccanica) e, non poteva mancare, il principe Guglielmo Giovannelli Marconi (presidente del centro studi internazionali Libere Identità Europee).

Fra il pubblico, sono stati notati altri nomi noti dell’imprenditoria lombarda come: Marco Bruciamonti (Farmagan), Ivan Drogo Inglese (ASPESI), Giuseppe Ganassini di Camerati (Rilastil) e Giulio Livoni (MUSA). A conclusione di questo tour imperiale, vi è stato, “va san dir”, un esclusivo ricevimento presso il magnifico palazzo nobiliare dell’avvocato Alessandro Verga Ruffoni Menon, a San Fermo della Battaglia, in provincia di Como, al quale hanno presenziato amici e sostenitori, sia russi che italiani, dello Zarevic e rappresentanti di famiglie storiche, dai Dalla Chiesa ai Paternò, una media di due cognomi a partecipante, come i conti: Giuseppe Manzoni di Chiosca e Poggiolo, Enzo Modulo Morosini di Risicalla e Sant’Anna, Alessandro Romei Longhena e Paolo Vandelli Bulgarelli di Marsciano.
 
 
 
 


 
 

 


 

giovedì 21 gennaio 2016

George Romanoff a Milano.


 
Settimana prossima accoglieremo a Milano, Sua Altezza Imperiale il Granduca George Romanoff di Russia, un giovane principe europeo e cristiano (discendente dalle famiglie imperiali di Russia e Germania, nato e cresciuto in Spagna), di sane idee tradizionali, profondamente religioso ed autentico patriota, moderno e coerente interprete del vero spirito cavalleresco ed aristocratico, un sicuro punto di riferimento ed una speranza per il futuro dell'Eurasia. George Romanoff, impegnato in diverse iniziative culturali e sociali (in particolare con la sua Fondazione internazionale per la ricerca sul cancro), viene in Italia per una serie di incontri istituzionali e professionali, per salutare e conoscere la comunità russa e gli amici italiani della Russia.
 
Martedì prossimo, 26 gennaio, alleo ore 17.45, visiterà la Chiesa Ortodossa di Milano, in Via Giulini angolo Via Porlezza: accogliamolo con grande partecipazione e calore, come simbolo della autentica Tradizione europea, manifestando così anche la nostra amicizia con il popolo russo, il nostro sostegno al bravo presidente Vladimir Putin e la nostra forte contrarietà alle ingiuste e nocive sanzioni economiche, imposte dalla infame plutocrazia mondialista, vera nemica della libertà e del benessere dei popoli e delle nazioni.